Non solo: oltre che dannoso all’ambiente e alla salute umana, il riscaldamento a legna è secondo questa ricerca anche più costoso degli altri metodi, e sostanzialmente anti-economico.
"La nostra ricerca dissipa il mito secondo cui la combustione del legno è un'alternativa energetica più economica” afferma la Pidgeon. “Infatti, è almeno il 15% più costoso riscaldare una casa utilizzando una stufa a legna anziché una caldaia a gas o una pompa di calore”.
Nel solo Regno Unito, tra il 2021 e il 2022 si è registrato un aumento del 40% nelle vendite di stufe a legna. Oltre al fattore (presunto, come si è detto) del risparmio economico, c’è indubbiamente anche il fascino estetico di veder ardere il fuoco in casa: e in questo non ci sarebbe certo nulla di male.
Tuttavia gli scienziati sono ormai concordi nell’affermare che le persone che bruciano legna sottopongono se stesse – e i loro quartieri – a livelli elevati del più pericoloso inquinamento da particolato fine, il PM2.5, che può essere causa di gravi problemi di salute: dalle malattie cardiache, all’ ictus, all’asma, fino al cancro.
Secondo uno studio pubblicato in UK l’anno scorso, le stufe a legna – anche quelle “eco designed”, si badi bene - producono 450 volte più inquinamento atmosferico rispetto al riscaldamento centralizzato a gas. Le stufe di vecchia generazione, poi, ne producevano ben 3.700 volte di più.
Il che, tradotto, significa che la combustione del legno nelle case produce più inquinamento da particelle fini rispetto a tutto il traffico stradale.
Ma almeno la combustione del legno è una fonte di energia più economica, si è sempre detto. E invece nemmeno questo è vero. Anzi.
La responsabile della ricerca presso il Global Action Plan, Lucy Anderson, conferma che “la combustione del legno è quasi sempre più costosa rispetto ad altre forme di riscaldamento nel Regno Unito”.
Infatti, quando una famiglia inglese utilizza un bruciatore a legna (appena installato e approvato) per il 20% del proprio riscaldamento, il costo annuale risulta essere il 24% in più rispetto al funzionamento di una tipica caldaia a gas. Se poi si utilizzano bruciatori a legna (di nuova generazione) per l’80% del calore domestico, il costo aumenta fino a quasi il 50%.
Insomma, in Gran Bretagna i bruciatori a legna (vecchi e nuovi) sono più costosi delle caldaie a gas e delle pompe di calore ad aria, oltre che molto più inquinanti. E - fatte salve le differenze di clima e di temperatura e quelle del costo della legna - in Italia? Aspettiamo una ricerca e qualche dato illuminante.