L’udienza predibattimentale tenutasi il 29 gennaio per il danneggiamento ambientale, paesaggistico e il furto d'acqua al Lago di Lod – un piccolo e incantevole specchio d’acqua che si apre sotto il Cervino nel comune di Chamois, in Valle d’Aosta - si è conclusa con una vittoria per Legambiente. L’associazione ambientalista è stata infatti ammessa come parte civile nella parte di procedimento che riguarda il danneggiamento.
Il gup di Aosta ha assolto l'ex presidente del Consorzio di miglioramento fondiario e il responsabile operativo. Le ipotesi di reato erano furto d'acqua, deturpamento di bellezze naturali e l'intervento non autorizzato su bene paesaggistico.
La lunga vicenda, che da questione locale è diventata ben presto un simbolo delle battaglie nazionali per la difesa dell’ambiente – stante l’incredibile bellezza del luogo e l’altrettanto incredibile danno che si andava a perpetrare – è cominciata nella primavera del 2022, quando le acque del Ru de Novales (che affluiscono al lago di Lod) erano state dirottate altrove: l’azione aveva causato un notevole abbassamento del livello e provocato danni floro-faunistici e all’equilibrio biologico generale dell'ecosistema.