L'Africa subsahariana e l'Asia meridionale registrano i livelli di fame più alti al mondo. L'obiettivo 2.1 dell' ONU che cita testualment : "Entro il 2030, porre fine alla fame e garantire a tutte le persone, in particolare ai poveri e le persone più vulnerabili, tra cui neonati, un accesso sicuro a cibo nutriente e sufficiente per tutto l’anno" sembra destinato ad allontanarsi?
I motivi
Uno dei principali fattori che contribuiscono alla diffusione della fame è la povertà endemica presente in molte nazioni del mondo.
A questa si aggiunge evidentemente il cambiamento climatico, che ha un peso non indifferente nell'aggravamento del problema.
Le condizioni meteorologiche estreme come siccità, alluvioni e tempeste possono distruggere raccolti interi e ridurre drasticamente la produzione di alimenti.
Altra tipologia di fattori sono quelli di carattere sanitario: le epidemie e le pandemie prima di tutte.
Poi ci sono i fattori politici. I conflitti armati in corso in diverse parti del mondo rendono difficile l'accesso agli aiuti umanitari: la guerra impedisce alle persone di avere accesso al cibo e ai servizi sanitari essenziali.
Da non sottovalutare è anche la mancanza di istruzione, che ricade anche su questioni legate all'alimentazione. Nonché lo sfruttamento dei territori da parte di Paesi terzi: tra questi il fenomeno del land grabbing, venuto alla ribalta nei primi anni del nuovo millennio.
In conclusione
Le nazioni più povere del mondo hanno bisogno di soluzioni rapide ed efficaci per affrontare la fame dilagante.
Una delle prime soluzioni è sicuramente quella di investire in agricoltura e sviluppare tecnologie innovative che consentano una maggiore resa dei raccolti.
Gli aiuti alimentari forniti dalle organizzazioni internazionali possono rappresentare una risorsa preziosa per le popolazioni colpite dalla fame. Tuttavia, questi interventi devono sempre essere accompagnati da progetti a lungo termine, che permettano alle comunità di diventare autosufficienti nel lungo periodo.
Un'altra possibile soluzione, oggettivamente complessa nella sua messe in pratica, è quella di lavorare sulla distribuzione equa delle risorse alimentari a livello globale. Ci sono infatti nazioni molto ricche che sprecano enormi quantità di cibo, mentre altre lottano per garantire pasti giornalieri ai propri cittadini.
Infine, la sfida è quella di educare i giovani sulle tematiche dell'agricoltura sostenibile e della gestione corretta delle risorse naturali. Questo può sicuramente contribuire ad aumentare la consapevolezza sui problemi legati alla fame, e incentivare le nuove generazioni ad agire concretamente per trovare soluzioni al dramma globale, che non sembra alleviarsi, di 800 milioni di esseri umani che non possono alimentarsi.