Elefanti asiatici - E’ di lunedì scorso una sentenza storica per fermare la crudeltà sugli elefanti in nome dell’addestramento. E’ stata emessa da un tribunale del Bangladesh: un territorio, com’è ovvio, fondamentale per la preservazione della specie.
L’importante notizia – certo non solo per il Bangladesh – è stata riportata dal quotidiano inglese Dhaka Tribune e ha fatto ben presto il giro del mondo.
Un collegio composto da due membri dell’Alta Corte di Dhaka, guidato dal giudice Naima Haider, ha sospeso il rilascio di nuove licenze e il rinnovo di quelle vecchie per l’allevamento di elefanti e altri animali selvatici. I giudici hanno in sostanza rivoltato la questione rispetto alla mentalità corrente nel Paese asiatico, chiedendosi semplicemente: “Perché non dovrebbe essere dichiarato illegale?”
Era stata una petizione presentata da un gruppo locale per il benessere degli animali e contro il trattamento "inumano" (per così dire) degli elefanti in cattività in Bangladesh, a portare il caso in tribunale.
E i giudici hanno dato ragione agli attivisti.