Nel 2023, l'ecoansia è diventata una delle parole più ricercate sul web, testimoniando una crescente preoccupazione per i cambiamenti climatici e i loro impatti sulla vita quotidiana. Secondo Google Trends, ci sono stati aumenti esponenziali nelle ricerche per "ecoansia" e "ansia climatica" in diverse lingue. Questo incremento è indicativo di una preoccupata consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze.
Già qualche mese fa parlammo di eco ansia dopo un'intervista con Il Prof. Casolari. Vi rimandiamo all'intervista . "Eco-ansia. Cos’è e come si può affrontare" in un contesto Italiano. Ma la preoccupazione che riflette il termine è internazionale.
La maggior parte di queste ricerche, infatti, proviene dall'Europa, in particolare dai paesi scandinavi, che sono forse i più consapevoli dei rischi dei cambiamenti climatici. Le ricerche in inglese per "climate anxiety" sono aumentate di 27 volte rispetto allo stesso periodo nel 2017, mentre le ricerche in lingua portoghese sono cresciute di 73 volte. Interessante notare che i paesi nordici come Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia hanno mostrato un interesse significativo per le ricerche sull'ansia climatica.