L’Intelligenza artificiale quanti benefici può effettivamente portare? Fra scetticismo e dubbi, in qualche caso si profila la possibilità addirittura di salvare delle vite. Utilizzare l’intelligenza artificiale per predire quando avverranno e quanto forti saranno le scosse di assestamento dopo un terremoto è una nuova applicazione, come emerge da un articolo di "Nature" di settembre.
Il funzionamento di questo sistema si basa sul machine learning, l’apprendimento automatico: una branca dell’intelligenza artificiale che sviluppa modelli e algoritmi non sulla base di istruzioni date da un operatore, bensì da una marea di dati che arrivano, ad esempio, da internet o da banche dati.
In questo caso vengono presi i dati sui terremoti, la loro localizzazione, la magnitudo, la durata ecc. insomma tutte le caratteristiche di una scossa e anche delle scosse di assestamento successive, il loro numero, la forza, la durata ecc. In questo modo, con una messe così ampia di dati alla mano, di fronte a una scossa di terremoto l’AI può predire le scosse di assestamento basandosi su un modello statistico.