La scoperta è di quelle clamorose, almeno per chi non si occupi professionalmente di microbiologia e non abbia a che fare normalmente con batteri e microrganismi.
Un microbo individuato in una sorgente termale vulcanica è in grado di divorare l’anidride carbonica. Non solo: lo fa in modo straordinariamente rapido ed efficiente.
Si tratta di un cianobatterio, ovvero di uno di quei batteri fotosintetici, in passato chiamati (impropriamente) alghe azzurre, alghe verdi-azzurre o cianoficee, che sono diffusi in ambienti marini, d’acqua dolce e terrestri.
Il nostro batterio “mangia-anidride” è stato scoperto a settembre nel Mediterraneo, in infiltrazioni vulcaniche vicino all'isola di Vulcano. Si tratta di una zona marina ad alta concentrazione di CO2. I ricercatori hanno accertato che il microrganismo è in grado di trasformare la CO2 in biomassa più velocemente di qualsiasi altro cianobatterio conosciuto.