Asbestosi
L’asbestosi è una malattia causata dall’amianto più frequente rispetto al cancro. Si tratta di una patologia da inalazione di sostanze tossiche e irritanti che provoca una fibrosi polmonare interstiziale, ovvero una sostituzione del tessuto normale e funzionante con un tessuto fibroso, quindi un tessuto più duro, non funzionale, che ritroviamo ad esempio nelle cicatrici. Questo avviene perché quando si inala una sostanza tossica e irritante, le cellule immunitarie presenti a livello polmonare cercano di combatterla e di eliminarla, aumentando l’infiammazione, il danno ossidativo e di conseguenza provocando una deposizione di tessuto nuovo, che prima è collagene e poi è tessuto fibrotico.
I sintomi di questa condizione sono soprattutto tosse non produttiva, quindi senza muco, difficoltà respiratorie (dispnea) e stanchezza generalizzata. Poiché i sintomi sono molto comuni, nella diagnosi bisogna tenere in considerazione l’esposizione data dall’ambiente lavorativo.
Mesotelioma
Una conseguenza molto più grave dell’esposizione all’amianto è sicuramente il mesotelioma, ovvero il tumore alle pleure dei polmoni. Le pleure sono due lamine di tessuto che circondano i polmoni e permettono loro di espandersi tranquillamente all’interno della cassa toracica, di rimanere al loro posto, di mantenere la giusta pressione e isolamento.
La neoplasia cresce all’interno della cavità pleurica, cioè lo spazio tra questi due foglietti, e può espandersi e disseminarsi in tutto il corpo. L’esposizione all’amianto comporta circa un 10% di rischio di sviluppare mesotelioma; com'è noto, la manifestazione non è immediata, ci vogliono circa 25-30 anni prima che questa insorga. I sintomi sono dolore toracico e difficoltà respiratorie. Purtroppo la prognosi di questo tumore è molto infausta essendo incurabile. La sopravvivenza media è di 9-12 mesi.
Oltre a queste due patologie, l’esposizione all’amianto può provocare dei versamenti pleurici, ovvero la fuoriuscita di liquido all’interno della cavità pleurica, anche a distanza di anni. Oltre al versamento, possono essere presenti delle placche non neoplastiche.
Fonti: MSD manuals.